martedì 6 novembre 2007
Ragazzi, Leggi, Vita e Rapporti
Quattro parole che possono sembrare scontate o addirittura messe a caso in realtà racchiudono moltissime problematiche tutt’altro che facili da risolvere. Le domande che sorgono sono molte. Come possono delle leggi dettate dall’alto ad essere ad hoc per dei ragazzi che ormai vivono, anche solo in relazione fra di loro, con rapporti frastornati ormai, a volte, privi di valori? Come può uno stato lasciarsi sfuggire assassini e mafiosi ma mandare in carcere tonnellate di ragazzi dei 18 ai 25 anni magari perché possedevano poco più di qualche grammo di hashish? Come mai anche in rapporti semplici come amicizia o conoscenza nascono rancori per ideologie politiche che dovrebbero essere morte da poco meno di mezzo secolo? Queste domande sono un volo pindarico forzato ma sicuramente c’è qualcosa che non funziona nei legami fra questi quattro concetti. Io non scrivo per darvi la soluzione, altrimenti al posto del programmatore e giornalista freelance avrei scelto la strada del sociologo, bensì tento solo di farvi notare il problema. E’ proprio questo il punto sono anni che andiamo avanti senza neanche notare il problema. Provate a parlare con i vostri figli e noterete che la maggior parte neanche vi risponderà. Vi sembra normale? Tentiamo di riaprire le nostre menti e renderci conto che il nostro vicino è una persona come noi con gli stessi problemi. Siamo tutti nella stessa grande barca regalataci a suo tempo da Garibaldi, l’Italia. Questo articolo è per tutti dal politico a me!
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